Scienza

5 curiosità sul nostro corpo svelate dalla Scienza

Molti dei grandi enigmi della vita hanno a che fare con il nostro corpo. Gli scienziati si interessano di questi piccoli segreti  e cercano quotidianamente di trovare risposte infatti, grazie al loro lavoro, siamo a conoscenza di molteplici risposte tra cui 5 interrogativi che attanagliano le nostre giornate.

Perché le mani a mollo raggrinziscono quando facciamo il bagno?

La pelle si raggrinzisce quando facciamo il bagno perché si gonfia d’acqua. Lo strato corneo, la parte più superficiale della pelle, è costituito da cheratina, una proteina che per sua natura si lega all’acqua e alle sostanze grasse. Quando immergiamo le mani a lungo, la cheratina assorbe acqua e si gonfia. Il risultato è che lo strato corneo diventa più ampio rispetto alla superficie sottostante, e di conseguenza forma delle pieghe. Il fenomeno è chiaramente visibile sulle mani e sui piedi perché in questi punti la cheratina è più abbondante che in altre parti del corpo.

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Perché facciamo pipì quando fa freddo?

Questo è dovuto al restringimento dei vasi sanguigni periferici (vasocostrizione) che, quando avvertiamo il senso di freddo, permette al nostro organismo di non disperdere calore, escludendo le zone periferiche del nostro corpo a tutela di quelle centrali come torace ed addome, mantenendo così la giusta circolazione sanguigna.

Perché sembriamo strani in foto?

L’immagine di noi stessi che osserviamo nell’obiettivo è come quella che vediamo allo specchio: non ha tridimensionalità. E’ piatta e ciò la fa apparire diversa. E’ la profondità ad attribuire un senso “reale” alle cose.
Lo specchio e l’obiettivo della macchina fotografica falsificano, annullano, nascondono, appiattiscono la nostra umanità.

Perché ci svegliamo sempre presto dopo aver bevuto?

Questo fenomeno è dovuto all’effetto “rimbalzo” dell’ alcool. Il nostro corpo fa fatica a metabolizzare la quantità di alcool che lo forziamo ad assorbire. Una volta che decidiamo di espellerlo, riuscendo finalmente a digerire o vomitando, la nostra nottata potrebbe essere già terminata.

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Perché la nostra voce registrata sembra distorta?

La nostra voce, udita dalle altre persone o ascoltata da un registratore, ha attraversato solo l’aria prima di giungere alle orecchie. I suoni emessi da noi stessi, invece, si trasmettono anche attraverso le ossa e i tessuti, dalla laringe alla coclea, l’organo sensitivo dell’orecchio.
Le onde sonore assumono frequenze diverse attraversando l’aria o un mezzo solido. La voce, quindi, assume un timbro diverso. Un registratore, inoltre, altera la voce, anche se in maniera minima. Durante le registrazione il suono viene “tradotto” da vibrazioni a onde elettromagnetiche, mentre per l’ascolto avviene il processo inverso. Così il risultato finale non è mai perfettamente identico all’originale.

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