Scienza

Il bunker della fine del mondo!

Sembrerebbe il titolo di un film di fantascienza, qualcosa che solo può concepirsi nei film hollywoodiani, ma ancora una volta la realtà supera la fantasia, e di tanto. Questo non è sicuramente un argomento “vox populi”, tanto che per qualcuno la sola idea che un posto come questo esista veramente, può creare una certa irrequietezza.

Ma perché dovrebbe creare agitazione “Il bunker della fine del mondo”? Che attività si svolgono dentro un bunker nascosto nelle profondità di una montagna di giaccio, circondati dall’ostilità del clima antartico?

Il progetto “Svalbard: banco di semi globale”, lo stoccaggio di semi più grande al mondo, si trova sull’isola di Longyearbyen, nell’arcipelago norvegese di Svalbard. I lavori sono iniziati nel marzo del 2007 e sono finiti a febbraio del 2008.

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Creato per tutelare la biodiversità nella coltivazione, questo enorme banco di semi, in caso di una catastrofe mondiale, sarebbe una soluzione per la coltivazione degli alimenti.

Noto come “Il bunker della fine del mondo” , per i materiali di costruzione e di isolamento. I suoi 130 metri di profondità scavati dentro la roccia, lo rende immune a terremoti, bombe nucleari e altri disastri.

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All’interno di questo posto si conservano, per ora, 100 milioni di semi provenienti da tutto il mondo. I negozi hanno una capacità di 2000 milioni semi, che saranno estratti solo quando siano esaurite o vengano annullate.

Le scatole che gli contengono sono di alluminio ermetico conservati a -18 gradi, che garantisce una bassa attività metabolica e quindi un perfetto stato di conservazione.

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Come detto prima, l’impianto è resistente a eruzioni vulcaniche, crescita del livello del mare, radioattività, ecc. Se il bunker dovesse rimanere senza corrente elettrica, lo strato di permafrost ossia lo strato di giaccio esterno, attuerebbe come refrigerante naturale.

La costruzione di questo grosso archivio di semi è costata circa 9 milioni di dollari e fu sponsorizzata solo dalla Norvegia.

Questa mega struttura è stata disegnata per durare eternamente. 10.

 

La sua remota locazione la fa una vera fortezza.

Le porte di acero blindato sono resistenti alle esplosioni, danno accesso a un corridoio metallico di 5 metri di diametro e resistente ai movimenti della terra e del giaccio.

Da questo corridoio d’accesso dobbiamo percorrere 125 metri fino al “cervello” del bunker.

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Como funziona il banco di semi?

La conservazione dei semi è un servizio gratuito per i paesi che mandano i suoi campioni e continueranno ad essere di proprietà di ognuno di questi.

I campioni si depositano in pacchetti di alluminio con 500 semi ognuno.

Questi pacchetti a sua volta, vengono depositati in scatole e messe dentro al bunker.

La bassa attività metabolica garantisce una conversazione di persino secoli.

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