Scienza

I cibi che perderemo a causa del cambiamento climatico

Il riscaldamento climatico avrà effetto sulle abitudini alimentari di milioni di individui.

No, non si tratta di allarmismo e neanche di ipotesi catastrofiche: è la semplice realtà dei fatti. Infatti, al variare delle temperature e delle condizioni atmosferiche, variano anche le modalità di coltivazione e di allevamento. Ovviamente, più il cambiamento è repentino maggiore sarà il disagio causato.

Queste non sono solo supposizioni, ma dati derivanti da studi scientifici portati avanti dal Committee on World Food Security, (FAO). Per esempio un gruppo di ricercatori del CGIAR sostiene che le banane potrebbero presto sostituire la patata nella dieta di milione di persone. (continua)

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Andiamo a scoprire in dettaglio quali alimenti verranno maggiormente colpiti:

-Grano / Frumento

Mancanza d’acqua e temperature eccessive sono pessime condizioni per la coltivazione del frumento; basta pensare che un aumento di temperatura di solo 1 grado rallenterebbe la produttività del 7%.  Ma le ripercussioni si estenderebbero a molti altri mercati. Per esempio il prezzo della carne salirebbe, essendo il frumento il principale alimento degli allevamenti intensivi.Schermata 2014-11-12 alle 10.05.38

Queste non sono solo mere speculazioni: David Lobell, della “Stanford School of Earth Science” ha infatti dichiarato (con allegati studi) che il cambiamento è già iniziato, registrando già una diminuzione del 4% sulla produzione globale di frumento, a causa del riscaldamento globale.

-Cioccolato / Cacao

Secondo un noto studio dell’International Centre for Tropical Agricolture (CIAT), le coltivazioni di Cacao, materia prima per la creazione del Cioccolato, diventeranno sempre meno produttive nelle prossime decadi.Piantagioni-di-cacao-

Le cause principali rimangono la mancanza di acqua e l’aumento delle temperature. In paesi come il Ghana e la Costa D’avorio, dove è stato predetto un aumento di 2 gradi entro il 2050, le coltivazioni subiranno drastici ridimensionamenti, causando un grave aumento dei prezzi.

-Caffè

La sopravvivenza del caffè, una delle bevande più popolari al mondo, è sempre più minacciata. I fattori sono molteplici, non solo il caldo e la siccità, ma un nuovo fungo (coffee rust), e dei nuovi parassiti (coffee berry borer), stanno mettendo a dura prova i coltivatori di caffè.COFFEE-master675(fonte NYtimes)

Gli analisti predicono che la produzione si sposterà gradualmente dall’America Latina all’Asia, mentre in Africa le aree adatte alla coltivazione del caffè potrebbero diminuire dal 65% al 100% con il riscaldamento globale. Insomma, il caffè esisterà ancora, ma a un prezzo molto più elevato.. Riuscirà a rimanere un bene di consumo quotidiano, o si trasformerà in un bene di lusso?

-Frutti di mare e creature marine

Il cambiamento climatico porterà anche a un innalzamento dei livelli di CO2 negli oceani, con diretta conseguenza l’acidificazione dei mari. Dalla rivoluzione industriale infatti, il livello di acidità degli oceani si è alzato del 25% (Sir Mark Walport, UK chief scientist). Questo affligge in primis i frutti di mare come le ostriche, i quali non riescono più a riprodursi secondo i normali cicli vitali, ma non solo;

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Tutta la vita marina infatti è afflitta dall’acidificazione dei mari, in quanto la maggior parte dei pesci non riesce ad adattarcisi. Pesci tropicali e aragoste si muovono verso nord in cerca di climi più temperati, ma questo crea gravi disturbi nei nuovi habitat e alle specie stesse. Come se non bastasse, la pesca intensiva, con nuove tecnologie e navi sempre più grandi ed efficienti, sta letteralmente prosciugando i mari dalle ultime forme di vita rimaste.

-Uva e vigneti

Uno studio del 2013 sostiene che,  con i cambiamenti di temperatura e umidità, il vigneto perfetto sarà un “moving target” ovvero non sarà più un luogo fisso, ma andrà ricercato a seconda delle condizioni ottimali. Per esempio, si stima che l’Australia perderà oltre il 73% dei vigneti entro il 2050, con la California che segue al 70%.

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Ovviamente la conseguenza principale sarà la crescente difficoltà nel produrre vino di qualità e con continuità, aumentando notevolmente il prezzo del prodotto finito.

-Ciliegie

La frutta con il nocciolo, in particolare le ciliegie, hanno bisogno di ore di freddo intenso per maturare. Troppe poche “notti fredde” portano gli alberi da frutto a fiorire dopo e produrre meno.Schermata 2014-11-12 alle 15.57.24

Non solo, anche un clima più freddo del previsto può essere disastroso. Basta vedere come nel 2012 l’industria delle ciliegie del Michigan ha perso il 90% del raccolto a causa di una gelata tardiva.

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