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Ancelotti-Insigne: l’oro di Napoli (e della Nazionale)

 

Continua il momento da protagonista di Lorenzo Insigne, l’attaccante napoletano dopo aver preso in mano la sua squadra di club, ha intenzione di diventare definitivamente un leader tecnico anche della Nazionale; le sue prestazioni in campionato e in Champions non hanno fatto altro che accrescere la consapevolezza dei suoi mezzi a suon di gol, assist e giocate non banali.

La sua crescita è cominciata nell’era Sarri, ma è con l’arrivo di Carlo Ancelotti che si vuole consacrare in maniera totale. Anche dal ritiro azzurro di Coverciano arrivano elogi e ringraziamenti del numero 24 al suo nuovo mister: “Ancelotti l’ho incontrato forse troppo tardi… è uno che sa sempre sorridere, la persona più umile al mondo, allenatore straordinario sia sul campo sia umanamente. E’ impossibile litigare con lui, anche quando ti sostituisce o ti manda in panchina. E’ un grande, e cercherò di assorbire tutti i suoi consigli. Il mio nuovo ruolo nel Napoli, poi, è stata una sua intuizione. Lo ha deciso dopo la gara di Genova con la Sampdoria. Me ne ha parlato e io sono stato felicissimo di seguirlo: mi piace molto stare più vicino alla porta” .

 

 

Parole al miele, dunque, che non faranno altro che consolidare un rapporto che sembra ormai indistruttibile, segnato da nuovi traguardi da raggiungere insieme sotto il cielo di Napoli.

D’altronde Ancelotti non è nuovo  ad affiatamenti simili in quasi tutte le squadre in cui ha allenato nella sua carriera (ad eccezione del Bayern Monaco forse), un esempio su tutti il suo rapporto fantastico con la stella della Juventus Cristiano Ronaldo che non ha mai nascosto la sua ammirazione per lui.

Sembra, quindi, che non ci resti che aspettare ed ammirare cosa potrà mai diventare Lorenzo Insigne se continua così, sotto questa abile guida.

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