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EXPO: 8 errori fatti ancora prima di cominciare

L’Expo 2015 è pronto a fare tappa a Milano. Tra il 1°maggio e il 31 ottobre di quest’anno, l’esposizione caratterizzerà il capoluogo lombardo e tutto il resto dell’Italia con una lunga serie di eventi basati sull’alimentazione e sul futuro della distribuzione del cibo sul nostro pianeta. Tuttavia, ancora prima di iniziare, la manifestazione fa già discutere per i suoi errori, in alcuni casi da considerarsi madornali. Vediamo quali sono gli 8 errori più grandi dell’Expo.Expo-2015-1024x461
8. Gli appalti per la ristorazione non ancora assegnati. Come già accennato in precedenza, la fiera dell’esposizione universale di Milano si basa sulla green economy sul tema scottante dell’alimentazione sostenibile. Eppure, fino a qualche tempo fa ancora non si sapeva a quali ditte si dovevano assegnare determinati servizi di ristorazione. Tutto ciò perché molte aziende non hanno trovato conveniente la loro collaborazione temporanea con l’Expo e non hanno partecipato agli appalti. Un dato poco rassicurante….

Intanto a Farinetti (Presidente di Eataly), sono stati assegnati 20 ristoranti, per un totale di 20’000 metri quadri, SENZA APPALTO, ma su incarico diretto… Un bel regalino.

7. I tanti cantieri lasciati a metà.

Numerose infrastrutture sarebbero dovute essere completate verso la fine del mese di settembre 2014, e invece hanno richiesto un arco di tempo nettamente maggiore rispetto al previsto. (continua)6b66a83e80_2014-2B11-2B12-2BSito-2BExpo-2BCantiere-2B6Ad esempio, al posto delle metropolitane si è dovuto fare uso delle navette, che non garantiscono la stessa efficienza. La strada Zara-Expo sarà terminata con tutta probabilità in ritardo rispetto alle tabelle di marcia, mentre sono numerose le autostrade in costruzione. Inoltre alcune linee ferroviarie avrebbero dovuto essere potenziate di più rispetto al flusso a cui saranno sottoposte. 
6. Gli errori di traduzione.

Come ben si sa, l’Expo è una manifestazione a livello mondiale e richiede un linguaggio chiaro e comprensibile da tutti. Ma la realtà è un’altra, e di errori maccheronici se ne sono visti a bizzeffe. (continua)

Expo-638x425Numerose sono le incongruenze nelle lingue inglese e francese, tra le quali bisogna segnalare un “grande evento” trasformato in “grand event”, cioè un evento superbo. Tutto ciò nonostante l’utilizzo di due madrelingua inglesi ed uno francese, secondo quanto dichiarato dallo stesso staff Expo. Solo due….?

5. Pochi posti di lavoro garantiti rispetto alle previsioni. Prima dell’avvio dei lavori, si parlava di ben 200 mila posti di lavoro derivanti dall’organizzazione e da tutto ciò che gira intorno all’Expo di Milano. Nulla di più falso, dato che gli occupati sono stati solo 50 mila.NOEXPO22Tra questi, vengono implementati anche coloro che non sono coinvolti in maniera completa (stagisti sottopagati) . Dati davvero risibili, con una cospicua ricerca anche di volontari estemporanei.

4. I rendering 3D per il Parco della Biodiversità. Sembra un errore di poco conto, e invece appare come uno svarione tra i simboli di un’organizzazione piena di lacune. La grafica digitale è totalmente inadeguata, con disegni effettuati alla rinfusa e una totale mancanza di rispetto delle prospettive del Parco. (continua)expo-2015-rendering-3Lo staff ha cercato di difendersi parlando della raffigurazione di un progetto in corso che deve ancora essere migliorata. Ma la spiegazione non sembra convincere quasi nessuno.

3. La totale trascuratezza nei confronti di qualsiasi tipo di vino. Ma come, nella fiera dedicata all’alimentazione che si svolge in Italia non si parla minimamente di vino? Tutto è possibile, anche a causa degli elevatissimi costi di gestione. In compenso, grande risalto viene dato alla meno costosa e più pubblicizzata Coca Cola, nota per le sue indubbie capacità digestive.Vino4

2. L’Expo a Milano non ci sarebbe mai dovuto essere. In questo caso, si sta parlando di un errore che starebbe alla base rispetto a tutto il resto. Tale manifestazione sarebbe stata ideata in seguito ad una forte componente emozionale e politica, senza che si sia pensato alle conseguenze di un evento di un’importanza così enorme. Le previsioni sono state fin troppo ottimistiche sia dal punto di vista economico che per quanto riguarda le realizzazioni cantieristiche.

 

1. Expo, but your ticket. Ecco uno degli strafalcioni che sta facendo impazzire il web nel corso degli ultimi giorni. A Milano compare un cartellone nel quale è scritto “Expo, but your ticket”, anziché “Expo, buy your ticket”. “Expo, ma il tuo biglietto” al posto di “Expo, compra il tuo biglietto”. Una lettera può fare davvero una grossa differenza e far nascere un hashtag virale, con chiari toni sbeffeggiativi.expo-2015-inciampa-sullingleseil-cartello-sbagliato-rimbalza-sul-web_27da0b6e-ce2a-11e4-a556-7aae5aad46f1_998_397_big_story_detail

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