Cucina

La pasta che non fa ingrassare, un sogno che si avvera?

Maccarone, m’hai provocato…

Ricordate la memorabile scena de “Un americano a Roma“, dove il giovane Alberto Sordi sfogava la sua giovanile inquietudine su un immane piatto di pastasciutta?

Eh sì, sembra che nel Belpaese il sogno di ogni buongustaio sia quello di mangiare almeno 100 grammi di pasta al giorno e non ingrassare.

Eppure c’è chi sta realizzando questo sogno, creando una pasta tutta nuova, più leggera e dalle incredibili capacità nutritive.pasta-che-non-fa-ingrassare

Ma andiamo nel dettaglio. Si sa che la pasta secca (non cotta) ha un contenuto medio, in 100 grammi, di circa 370 calorie, pari al nutrimento offerto dal pane bianco. Il crescente e sproporzionato valore calorico è dovuto non ai grassi, ma ai carboidrati! Per ogni rigatone o spaghetto che siamo soliti mangiare, il 90% è formato proprio da questi nemici della linea, che rendono vano qualsiasi sforzo compiamo per restare in forma. Ma tutto questo non sarà che un lontano ricordo dopo l’invenzione dell’Università di Piacenza…

Zuccheri e calorie, ecco i nostri nemici!

L’eccesso di calorie contenuto nei carboidrati fa ingrassare perché il nostro corpo, dopo che li ha ingeriti, divide le lunghe catene di polisaccaridi in glucidi (che sono zuccheri a tutti gli effetti); questi ultimi sono poi assimilati dal nostro intestino, causando un elevato accrescimento della glicemia.

Ciò fa scattare nel nostro corpo un meccanismo di difesa: produciamo insulina (ormone che ha un grande potere contro gli zuccheri), che consente il rientro della glicemia nella norma. Gli zuccheri contenuti nel nostro organismo creano non pochi problemi, soprattutto se facciamo una vita troppo sedentaria.

 

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Come smaltire i chili di troppo

Per un giovane è uno scherzo bruciare queste quantità in eccesso. Ma nelle persone che non fanno molto movimento, questi agenti nocivi si accumulano nelle riserve di grasso e non vengono smaltiti a dovere. Ecco che cominciamo a aumentare di peso visibilmente.

Oggi la scienza ci viene in aiuto salvando anche il mercato della pasta, troppo spesso presa di mira dai dietologi, e additata come il peggior nemico per chi vuole restare in forma. La scoperta sensazionale l’hanno messa a punto gli scienziati dell’Università di Piacenza, del comparto di Scienze dell’alimentazione e studio degli Alimenti. Hanno studiato un nuovo tipo di pasta, composta da un amido più digeribile rispetto a quello della pasta classica.

La scienza che fa bene alla vita

I camici bianchi piacentini si sono detti convinti che la nuova pasta possa essere composta da farina di Fagiolo, ricca di fibre, vitamine e con un apporto glicemico quasi nullo. La pasta, secondo gli esperti, resiste molto di più alla cottura, ha un ottimo profumo e può essere consumata liberamente anche da chi soffre di celiachia. La farina di fagiolo rientrerebbe nelle nuove farine adoperate per creare non solo la pasta che non ingrassa, ma anche altri alimenti da forno come pane e grissini e salatini. Potremmo cosi essere liberi di mangiare magari il pane con la pasta e godere così delle piccole gioie della vita non rinunciando alla linea perfetta.post2

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